Studio

Consulenza e Mediazioni

specializzati nella compravendita di TABACCHERIE e BAR TABACCHI

Domande e Risposte

DOMANDE E RISPOSTE INERENTI ALL'ACQUISTO


- Ho rilevato un BAR TABACCHI da circa un anno. Lo posso vendere?
Nel caso in esame non è possibile cedere la tabaccheria finché non siano trascorsi due anni dal momento in cui si è diventati titolari.


- Posso conferire la gestione della mio BAR TABACCHI ad un terzo?
La legge non consente in alcun modo che la rivendita di tabacchi possa essere gestita a qualunque titolo da parte di soggetto diverso dal titolare. Gli art. 28 della legge 1293/57 e 63 del d.p.r. 1074/58 a questo riguardo stabiliscono l’obbligo di gestione personale della rivendita, con l’unica eccezione dei soggetti dispensabili che sono gli invalidi di guerra e categorie equiparate nonché i ciechi civili.

 
- Ho dei seri problemi familiari che mi impediscono di gestire personalmente la mia TABACCHERIA, cosa posso fare per non perderla?
L’Ufficio AAMS, in presenza di giustificati motivi e su richiesta del titolare, può autorizzare la nomina di un rappresentante temporaneo che opererà comunque sotto la responsabilità del rivenditore. La rappresentanza è concessa per il tempo strettamente necessario al coadiutore o ad un familiare ovvero, in assenza di questi, ad un soggetto estraneo. I casi tipici riguardano l’ipotesi di comprovata malattia, il servizio militare (ipotesi di fatto annullata dall’abrogazione del servizio di leva) e il periodo annuale di congedo non superiore a venti giorni.
 
- Posso nominare coadiutore, della mia TABACCHERIA, mio fratello anche se svolge un lavoro alle dipendenze altrui? 
Sì. La normativa vigente, a differenza di quanto previsto per il titolare della rivendita, non prevede l’incompatibilità tra la nomina di coadiutore ed il lavoro dipendente.
 
- L’assistente deve essere parente o affine del titolare della TABACCHERIA? 
No, la nomina dell’assistente avviene da parte dell’Ufficio regionale su istanza del titolare e non presuppone alcun rapporto di parentela o affinità con il titolare stesso, a differenza di quanto previsto per il coadiutore che deve essere il coniuge o un parente entro il quarto grado ovvero affine entro il terzo.
 
- Per motivi personali devo trasferirmi in un'altra città e rinunciare da subito alla TABACCHERIA: a cosa vado incontro? 
L’art. 34 della legge 1293/57 prevede la possibilità di rinunciare alla gestione della tabaccheria solo in alcuni casi e, precisamente, nell’ipotesi di cambio di residenza, per contrazione del reddito in misura superiore al 20% a condizione che ciò non sia attribuibile ad una cattiva gestione, per gravi motivi di famiglia, per sopravvenuta invalidità fisica permanente ed, infine, per aver compiuto 65 anni di età. Nei casi fuori da quelli sopra previsti l’Ufficio regionale potrà applicare l’incameramento parziale o totale della cauzione versata all’inizio dell’attività a garanzia degli obblighi contrattuali assunti.
 
- Ho venduto quattro anni fa la mia TABACCHERIA. Posso acquistarne un’altra oggi? 
La legge prevede che dalla rinuncia decorrano almeno cinque anni per poter assumere la titolarità di un’altra rivendita, sia se già attiva che di nuova istituzione.
   
- Sono un cittadino che vuole acquistare una TABACCHERIA o BAR TABACCHI in EMILIA ROMAGNA e più precisamente nelle provincie di Bologna Ferrara Modena Ravenna, vorrei sapere che cosa è l'UNATANTUM o NOVENNALE. 
Quando si acquista una Rivendita di generi di monopolio chiamata TABACCHERIA o BAR TABACCHI, i Monopoli di Stato chiedono il pagamento della licenza, che ha una durata di 9 anni, per la gestione della TABACCHERIA o BAR TABACCHI. Questo pagamento viene chiamato appunto UNATANTUM al momento dell'acquisto e dopo 9 anni viene chiamato NOVENNALE. E comunque puo leggere il settore del "Linguaggio del Tabaccaio" 


- Sono conduttore da circa tre anni di un locale commerciale il quale all'interno esiste una TABACCHERIA con forte fatturato di articoli complementari. Il proprietario del locale mi ha chiesto un aumento di canone da subito. Come devo comportarmi?
La richiesta del locatore del locale è illegittima. Il canone di locazione, per tutta la durata del contratto, può essere solo aggiornato rispetto alle variazione dell’indice Istat.
 
- A quali condizioni il locatore può inviare disdetta al contratto di locazione?
Il contratto di locazione ha una validità di sei anni rinnovabile di sei in sei. Di conseguenza se il locatore vuole disdettare dal contratto dovrà inviare una comunicazione entro 12 mesi dalla scadenza del sessennio. Alla prima scadenza contrattuale - i primi 6 anni - la disdetta dovrà essere motivata con una delle ipotesi previste dall’art. 29 della legge 392/78 (ad esempio, demolizione dell’immobile e successiva ricostruzione dello stesso).
 
- Che cos’è l’indennità di avviamento commerciale?
In tutti i casi in cui il contratto cessa per volontà del locatore- fatta eccezione per il caso in cui si verifichi l’inadempimento del conduttore - a quest’ultimo spetta un’indennità pari a 18 mensilità dell’ultimo canone percepito.
 
- Sono proprietario di un BAR e del distributore automatico di sigarette chiamato anche self24h posizionato davanti al negozio. Possa farlo funzionare per l’intera giornata o devo rispettare dei vincoli di orario?
Con l’entrata in vigore del Decreto Balduzzi i distributori automatici di sigarette devono inderogabilmente essere dotati di un dispositivo automatico di rilevamento dell’età anagrafica dell’acquirente. Di conseguenza, in presenza di tali dispositivi obbligatori il distributore funziona senza vincoli di orario. In caso contrario il distributore non può funzionare in nessun momento della giornata, pena l’applicazione delle prescritte sanzioni.

- In considerazione del vigente divieto di vendere le sigarette ai minori di anni 18, in caso di dubbio sull'età, il rivenditore può chiedere i documenti al cliente?
La legge prevede che l’esercente, in tutti i casi in cui non sia evidentemente manifesta la maggiore età dell’acquirente, ha il dovere di richiedere il documento di identità all’acquirente. Tutte le persone autorizzate allo smercio dei tabacchi devono rifiutare la vendita quando venga omessa l’esibizione di documento idoneo a comprovare, nei casi dubbi, il possesso dell’età prescritta per l’acquisto.

- Che differenza c’è tra un trasferimento di una TABACCHERIA O BAR TABACCHI in zona ed uno fuori zona?
Il trasferimento di una rivendita ordinaria si considera “in zona” quando lo spostamento avviene entro 600 metri dalla sede originaria e non comporta mutamenti della terna delle rivendite più vicine. Si definisce, invece, “fuori zona” quando, per effetto del trasferimento, si determinano mutamenti in ordine anche ad una sola delle tre rivendite più vicine. In ogni caso, il trasferimento della rivendita ad una distanza superiore a 600 metri rispetto alla sede originaria è sempre considerato fuori zona. 


- Quali soggetti possono far parte dell’impresa familiare per svolgere il mestiere di TABACCAIO ?
L’impresa familiare è un impresa di tipo individuale nella quale collaborano il coniuge, i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado dell’imprenditore (art. 230 bis del codice civile).


- Come si costituisce un’impresa familiare atta alla gestione di una Rivendita di generi di monopolio ( TABACCHERIA O BAR TABACCHI )? 
Per la costituzione dell’impresa familiare le norme del codice civile non prevedono alcuna formalità, pertanto è ammissibile anche il solo accordo verbale o il comportamento concludente delle parti. Da un punto di vista fiscale, invece, è necessario un documento, atto pubblico o scrittura privata autenticata, nel quale siano indicati il nome e il rapporto di parentela o di affinità con l’imprenditore.


- I titolari e i familiari coadiutori di una Rivendita di generi di monopolio, TABACCHERIA O BAR TABACCHI, devono essere iscritti all’INPS e INAIL? 
Il titolare e i familiari coadiutori che partecipano all’impresa devono obbligatoriamente essere iscritti nella gestione previdenziale dei commercianti.
L’assicurazione Inail è obbligatoria per i collaboratori dell’impresa familiare, escluso il titolare.



Tutte le Informazioni sono state raccolte anche dal sito della Federazione italiana Tabaccai.

Studio Boldrini di Boldrini Giorgio - P. Iva 03780951202 - Rea BO 545999 - Tel. +39 348 33 04 634 - © Copyright. All Rights Reserved - Privacy